DAMA, i pomodorini di Quisisana per Racconta il Tuo Produttore

pomodorini dama
DAMA !!

 

In piena filosofia Slowthinking, Racconta il Tuo Produttore vuole cercare di costruire una rete fra blogger e produttori. I blogger raccontano i sogni e i sacrifici dei produttori, i produttori aprono le porte ai blogger e svelano il loro lavoro di ogni giorno.

 
Per il nostro primo Racconta il tuo produttore io e Maria Romano di Comm’è amaro stu ppane vi portiamo sulle colline di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.
A circa 100 m sul livello del mare, c’è una località che è conosciuta per la sua aria salubre da secoli: Quisisana.
Anche Boccaccio conosceva questi luoghi, tanto da darne testimonianza nel suo Decameron ( VI novella. X giorno):

 

« Un cavalier, chiamato messer Neri degli Uberti, con tutta la sua famiglia e con molti denari uscendone, non si volle altrove che sotto le braccia del re Carlo riducere;  e per essere in solitario luogo e quivi finire in riposo la vita sua, a Castello a mare di Stabia se n’andò; e ivi forse una balestrata rimosso dall’altre abitazioni della terra, tra ulivi e nocciuoli e castagni, de’ quali la contrada è abondevole, comperò una possessione, sopra la quale un bel casamento e agiato fece, e allato a quello un dilettevole giardino, nel mezzo del quale, a nostro modo, avendo d’acqua viva copia, fece un bel vivaio e chiaro, e quello di molto pesce riempiè leggiermente.»
Su questa collina ha sede un bellissimo palazzo reale: la Reggia di Quisisana

 

Reggia Di Quisisana vista dall’alto
credits
Quale sia l’anno di costruzione non si sa, si sa che è antecedente al 1280 e che nei secoli ha subito vari rimaneggiamenti. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 2009  è stata riaperta al pubblico ed ospita mostre, manifestazioni e convegni.
Probabilmente deve il suo nome a Re Carlo II d’Angiò, che la chiamò “Qui si sana” in nome di una guarigione ottenuta grazie al clima collinare. 
Viale d’ingresso alla Reggia
foto di Marianna D’Auria
Entrando nel viale che introduce alla Reggia, si costeggia una tenuta di circa 3 ettari. Qui su un terreno organizzato in terrazzi, Marianna D’Auria e la sua famiglia, un tempo coloni del Re, coltivano, oltre a frutta e verdure varie, un prodotto che, non passerà molto tempo, diventerà un’eccellenza del nostro territorio:  i pomodorini varietà “pendolino” e varietà “fiaschetta” (o lampadina).
Con questi pomodorini producono le conserve di pomodoro DAMA.

Marianna D’Auria dopo varie esperienze lavorative ha deciso di tornare alle origini e di coadiuvare il padre in quest’attività. Ha fatto di più: sta facendo conoscere questa realtà un po’ in tutta Italia. Brava Marianna!

Un lavoro, il loro, che richiede duri sacrifici e che ha il suo culmine nel periodo piu caldo e umido dell’anno: agosto. Sotto un sole cocente, raccolgono i loro frutti più preziosi per poi portarli subito all’industria conserviera che li trasforma in quella che considero la conserva più buona che c’è. La differenza è abissale rispetto a quello che siamo abituati a comprare nei super: il profumo ti assale già all’apertura e il sapore non ha eguali.

campo di pomodori3
La giornata non era limpidissima ma si può vedere anche dalla foto che la vista è di quelle invidiabilissime: golfo di Napoli e Vesuvio. Spettacolo!
Ogni anno consegnano al loro vivaista i semi, e il vivaista li cura fino a farne diventare piccole piantine.

 

foto di Marianna D’auria
Queste vengono piantate, a mano, verso fine aprile (la loro maturazione è tardiva), dopo aver preparato il terreno con concime naturale.

 

foro di Marianna D’Auria
Quando le piantine cominciano a crescere sistemano i pali di castagno, ogni 2 metri e mezzo circa, che sosterrano le piante mano a mano che crescono. Tra i pali si tende dello spago al quale le piante si “aggrappano”.

foto di Marianna D’Auria
palo e spago
Palo di castagno e spago: proprio come una volta

 

campo di pomodori
un bosco di pali di castagno!
campi di pomodori 5

Tutto viene coltivato a cielo aperto, con alberi da frutto sparsi qua e là, senza serre e senza irrigazione. L’ottima esposizione al sole fa il resto.

fiori di pomodoro
fiori di pomodoro
pomodori fiaschetta immaturi2
pomodorini fiaschetta in maturazione
pomodori immaturi4
pomodorini pendolino in maturazione
Il risultato è meraviglioso: entrambe le varietà presentano un sapore dolce, delicato, grazie alla bassa acidità. 
I pomodorini che crescono su questo terreno sono asciutti (non acquosi), buoni da mangiare anche a crudo, e carichi  di sapore.

Ma, come vi dicevo, il destino di questi pomodori non è un’insalata: diventarenno una delle conserve migliori mai provate!

DAMA

Ma per parlare di questo dobbiamo aspettare che i pomodorini maturino. 
Alla prossima!  

Bibliografia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Reggia_di_Quisisana

http://www.fotoeweb.it/sorrentina/Reggia_Quisisana.htm 

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