Pollo ripieno con Cipolla Uvetta e Pinoli

 

Oggetto: VE POSSINO!!
La sottoscritta, Orrù Rosaria, nata a bla bla bla

DICHIARA

che, per dissossare il pollo, i peli sul petto non le sono cresciuti, in compenso, però, ha coniato nuove paroline tutte dedicate a voi.
La sottoscritta inoltre

CHIEDE
che il prossimo vincitore della sfida sia un tipino tranquillo, che non venga tirato via da un blogtour che sta facendo con piacere e che non sfoghi tutta la sua cattiveria cazzimma (quanno ce vò ce vò) su noi povere vittime di MTC.
Con Osservanza
Rosaria O.
Penso sia stata la sfida più difficile in assoluto!! I peli sul petto non mi sono cresciuti …e vabbè me ne farò una ragione.

Ho letto il post di Patrizia. mi son detta “ok, non mi sembra diffilissimo“.

Le ultime parole famose! 

 Mi sono concentrata sul ripieno, sul gravy e sul contorno che mi sembravano più impegnativi. Non volevo usare altra carne per il ripieno e dopo averci rimuginato su per giorni l’idea mi è venuta aprendo il mobile del pane…straripava di pane vecchio.

Perfetto.E poi?

Cipolle….quelle ramate di Montoro IGP…grandi… dolci….strabuone. Le adoro.

E ancora uvetta e pinoli, che mi stanno scadendo.

Praticamente un ripieno di recupero.
 Il gravy? Escluso che io faccia il brodo con la carcassa del pollo. Mai Mai Mai mi è piaciuto il brodo di pollo. E allora? Classico brodo vegetale speziato con mix di varie bacche di pepe.

Che fantasia eh?

 Il  contorno?? Qui mi sono proprio sfrenata…Cipolle e Patate.

Ditemi la verità vi ho stupito!!

 Parliamo ora del dissossamento. Tutti i passaggi li troverete spiegati in maniera dettagliatissima da quella santissima donna, nostra Signora dei Polli, Patrizia.
Dissossato io l’ho dissossato, ma la procedura è stata molto poco empirica e molto ma molto “garibaldina”.
Eppure il post lo avevo letto bene e le foto guardate e riguardate….
Comunque, per la serie “il fine  giustifica i mezzi” pollo dissossato e carcassa liberata.

Credetemi, ad un certo punto mi sono sentita persa e non vi sto a raccontare tutte le belle paroline che mi sono detta mentre cercavo di districare la matassa.

Naturalmente la forcella si è rotta
Faccio outing: nella foga di liberare la carcassa dalle povere carni ho tagliuzzato la pelle. Mi son toccate un’ora e mezza (giuro!!) di ricamo per ricucire tutto in modo che non si stracciasse in cottura.
Speranza vana.
Qualche punto non ha retto nella parte che era appoggiata alla teglia. Pazienza.
Forse ho esagerato col ripieno…due volte. La prima per la quantità preparata (ho risolto mangiandola a cucchiaiate), la seconda nell’uso: ne ho messo troppo ed avendo usato un pollo ruspante i risultato è stato fare un ripieno col pollo.
 Ah dimenticavo!! lo stavo perdendo….dopo mezz’ora in forno a 180°C stava bruciando.
Prego chiunque vinca questa sfida di proporre una ricetta che non voglia il forno…mi costringerete a cambiarlo e mio marito non sarebbe per niente d’accordo.
 Dopo tutto questo sproloquio passiamo ai fatti.
2 kg pollo ruspante eviscerato e da me dissossato
ago da ricamo
spago da cucina sflilato, filo filo
burro
Per il ripieno*
1kg di cipolle ramate di Montoro Igp
300 gr di pane vecchio, solo la mollica
50-60 g di uvetta
75 gr di pinoli leggermente tostati in padella
2 cucchiai  di aceto balsamico
1 uovo
maggiorana
olio evo
sale
pepe
*come ho già detto era abbondantissimo
Sbucciate e tagliate finemente le cipolle. Passatele in padella con un giro d’olio. Salate. Quando sono appassite aggiungete l’aceto balsamico e l’uvetta.
Fate cuocere finchè non sono completamente appassite. Fate raffreddare
Ammollate il pane e strizzatelo bene. Aggiungete l’uovo, un pochino di sale e pepe,  i pinoli e le cipolle. Impastate bene.
Farcite il pollo. Ricucitelo e avvolgetelo prima nella carta forno e poi nell’alluminio. Fatelo riposare in frigo almeno due ore. Il mio è stato tutta la notte.
Contorno
1.5 kg circa di patate
500 g cipolle ramate di Montoro Igp
maggiorana
olio evo
sale
pepe
Sbucciate e affettate le patate. Conditele con del sale, olio e le foglioline di maggiorana.
Sistematele in una teglia il pollo con le patate intorno.
 Prima di infornare a 180°C spalmate il pollo con del burro.
Pulite e tagliate grossolanamente le cipolle. salatele e pepatele. Aggiungetele alle patate dopo una mezz’ora dall’inizio della cottura.
Poichè il mio forno fa le bizze, dopo mezz’ora ho trovato il pollo e le patate già abbondantemente colorite. Quindi, al momento di aggiungere le cipolle ho aggiunto  1 bicchiere di brodo vegetale, abbassato la temperatura  a 150°C e ho coperto la teglia con un foglio di alluminio e sperato.
La cottura è durata in tutto circa 3 ore.
Controllato  ogni 10-15 minuti. Praticamente prigioniera del pollo e del maledettissimo forno
Gravy
sedano
carota
cipolla
un cucchiaio di mix di pepi nero bianco verde e rosso
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di maizena
sale
pepe
Preparate il brodo, che avrete cura di mantenere bollente.

Togliete il pollo e il contorno dalla teglia e filtrate il sughetto rimasto. Mettele la teglia sul fuoco, aggiungete il vino e fatelo sfumare. Aggiungete il sughetto rimasto, circa 500 ml di brodo e 1 cucchiaio di maizena. Mescolate bene e fate ridurre. Aggiustate di sale e pepe

Con questa ricetta partecipo all’MTC n° 51

PS:

durante l’intervento, presa dalla coniazione di nuovi termini, ho dimenticato di fare le foto obbligatorie. Questo mi mette fuori concorso (non che avessi qualche speranza, ma la cosa mi scoccia non poco). Per fortuna mia e per sfortuna vostra ho avuto la geniale idea di registrarmi. Il filmato dura poco meno di 10 minuti, non vuole essere un tutorial piuttosto la testimonianza che tutti i passaggi richiesti sono stati eseguiti, a modo mio ma eseguiti.

 

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