Uova in Crosta Di Pane

 Vassoio CHS , Posate Broggi-linea Gualtiero Marchesi

Mia nonna se ne e’ andata alla soglia dei 99 anni. Era una donnina molto simpatica e attiva che ha vissuto con noi in casa gli ultimi 30 anni della sua vita. Ha cucito e lavorato a maglia fino a oltre i 90 anni e poi leggeva tantissimo, risolveva cruciverba…faceva la cyclette!!!! Perche’ d’inverno usciva poco e non poteva permettere alle sue gambe di rimanere ferme! Io ero la nipote più grande, quella che ha coccolato di più, forse. Per me c’è sempre stata. Una spalla per piangere ma anche una per ridere, e ne abbiamo fatte di risate io e la mia nonnina!!!
Mi  piace ricordarla quando la sera per farle compagnia giocavamo a carte con lei.  Era molto brava a scopone, briscola, scala 40 e negli ultimi anni anche a burraco. Il pomeriggio, dopo la pennica e il caffè ( per lei!), si giocava a carte. In verità chi giocava di più con lei era mia madre, ma quando una di noi poteva si aggiungeva volentieri. Poiche’ non le piaceva rimanere a casa da sola la sera, c’era un accordo con i miei genitori….il sabato uscivamo noi figlie, la domenica loro. Noi tre c’eravamo accordate per fare un turno, in modo da non essere costrette in casa tutte e tre contemporaneamente. Naturalmente “subivano” il turno anche i nostri fidanzati , che quindi passavano la domenica sera con noi in casa. Una sera decidemmo di insegnarle burraco…..ancora rido, ma quella sera vi giuro che io e mio marito, e anche lei, piagevamo dal ridere. Secondo me un po’ imbrogliava, ed avendo la coda di paglia, pensava che fossimo noi ad imbrogliare lei…..non so raccontarvi, ma sapendo giocare benissimo a scala 40 proprio non capiva che i  2 di qualunque seme (pinelle) potessero funzionare da jolly e soprattutto che i jolly non li poteva sostituire e prenderseli per usarli lei!!! Che i tris non si facevano e che potevi mettere a terra 7 carte uguali in fila!!!  Mi rendo conto che chi non gioca a burraco non riesce a capire, però credetemi continuava a dire che la stavamo imbrogliando e rideva rideva ….e noi dietro di lei…è stata una serata spassosissima!!! 

Quando  mi sono sposata aveva 90 anni, e a me , come pure alle mie sorelle e alle mie cugine, ha regalato un assegno. Ci ho pensato tanto e volevo una cosa che me la ricordasse sempre  ed allora insieme al mio fidanzato-quasi marito abbiamo deciso di comprare le fedi nunziali. In questo modo lei  è sempre con me! Perche’ lo sapevo che quando avesse deciso di andarsene mi sarebbe mancata tantissimo…….
Mi rendo conto che  la fede non e’ proprio un accessorio moda…avrei potuto usare una borsa piuttosto che una sciarpa, ma avendo deciso di fare le uova (ogni promessa e’ debito, vero Tatina?) non potevo non raccontare un po’ di lei visto che le piacevano tanto. In verita’, le preferiva bollite, perche’ il fritto le dava un po’ fastidio, ma credo che queste le sarebbero piaciute visto che sono cotte in forno.
L’idea mi e’ venuta girovagando su Pinterest dove ho visto la foto e sono risalita alla ricetta che trovate qui
Naturalmente non l’ho seguita alla lettera perchè non amo la panna…diciamo che e’ liberamente tratta….ahahahh
2 panini piccoli
2 uova
sale
pepe
prezzemolo tritato
Tagliare la cima del panino e svuotatelo. Non fate come me non ve le mangiate!!!
Rompete un uovo alla volta e versate nel panino prima l’albume e poi il tuorlo.
Salate e pepate e aggiungete un pizzico di prezzemolo.
Infornate in forno caldo a 180°C per 20/25 minuti
Servite caldo.

Vassoio CHS, posate Broggi– linea Gualtiero Marchesi

E con questa “ricetta” ,se così la vogliamo chiamare, partecipo al contest di Barbara in collaborazione con Zalando

Inoltre partecipo alla raccolta di Sandra/Chabb 

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