Zuppa di Grano Saraceno con Pane Integrale

Zuppa di Grano Saraceno con Pane Integrale

Circa un anno e mezzo fa, in settembre, sono stata a Bordighera per un mini raduno MTC, ma soprattutto per la presentazione di uno dei nostri libri Insalata da Tiffany. Sono stati due giorni intesi e i nostri tempi erano scanditi da un programma, che comprendeva visite e pranzi e cene, organizzato da quella santa donna di  Diana Monaco. Una mezza giornata l’abbiamo trascorsa a Dolceacqua, un piccolo borgo medioevale nell’entroterra della provincia di Imperia.
Dopo un giro in questo borgo, davvero molto particolare perchè si sviluppa in verticale, siamo andati a mangiare in un localino molto carino: qui tra le prime cose che ci vengono servite c’era una zuppa di grano saraceno che si chiama Gran Pistau.
BUO-NIS-SI-MA!
E’ piaciuta a tutti quelli che erano seduti con noi al tavolo, compresa Vittoria, vincitrice dell’MTC n52. 
Perchè vi racconto questo?? Perchè la sfida scelta da Vittoria per l’MTC n53 è Zuppe e Minestroni ed io non avevo prorpio idea di cosa preparare, finchè non ho visto un post di Diana su FB e leggendo il suo nome mi sono ricordata di questa zuppa. 
Tornati da Dolceacqua l’ho rifatta due o tre volte e devo dire la verità già alla seconda prova assomigliava molto a quella gustata lì.
Chiedo venia e perdono alle liguri!

 

Il Grano Saraceno (fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Poligonacee e non a quella delle Graminacce, come si potrebbe pensare. E’ stata introdotta dall’Asia in Europa nel MedioEvo dai Turchi.
E’ molto nutriente ed energizzante (343 cal/100 g), non contiene glutine ed è un ottimo sostituto del riso.
Possiede molte proprietà che ne bilanciano il notevole apporto calorico:
  • contiene moltissimi minerali: calcio, fosforo, zinco, selenio, rame, sodio e ferro, ma anche magnesio che aiuta a ridurre la pressione sanguigna e, quindi, favorisce il buon funzionamento del sistema cardiovascolare;
  • contiene un principio attivo che si chiama chiroinositolo, che pare sia molto utile a chi soffre di diabete mellito;
  • ha proprietà diuretiche
  • fa bene alla pelle, grazie alla presenza di numerose vitamine: A, del gruppo B e J
  • contiene triptofano, che migliora l’umore
  • favorisce la riduzione del colesterolo:
  • favorisce la digestione  

Insomma, una specie di elisir! 

Il grano saraceno, va sempre lavato accuratamente, anche più di una volta prima di essere cucinato.

da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/grano-saraceno.html

Per accompagnamento a questa zuppa ho scelto di fare un pane integrale con il licoli.
Sono andata un pochino a sentimento e sono partita da circa 200 g di licoli rifrescato, le quantità sono a occhio, quindi è tutto circa 😛
 
200 g licoli rifrescato
200 ml circa di acqua a temp ambiente
50 g circa di farina 0
400 g circa di farina integrale
10-12 g di sale
 
Nella planetaria mescolate l’acqua con il licoli.
Aggiungete la tutta la farina con il sale e impastate finchè l’impasto non dinventa liscio ed elastico.
Spostatelo in una ciotola unta e copritelo con un canovaccio umido.

Io ho impastato verso le 22-22.30 e, quindi, ho lasciato a temp ambiente fino a circa le 6 del mattino.
Una volta triplicato di volume, ho fatto un semplice giro di pieghe e l’ho rimesso a lievitare, questa volta sulla placca del forno per altre 2-2.30 ore. 
 
Accendete il forno alla max temperatura con un pentolino d’acqua dentro. Infornate, abbassando la temperatura a 200°C per 10 minuti, quindi togliete il pentolino e fate cuocere per circa 20-25 minuti. Trascorso questo tempo, abbassate il forno a circa 140-150°C e mantenete lo sportello un pochettino aperto. In questo modo si favorisce la fuoriscita di umidità che rovinerebbe la crosticina.  Poichè il pane, anche se cotto contiene umidità, spegnete il forno e fatelo raffreddare all’interno mettendo il pane “in piedi” appoggiandolo ad una parete. L’umidità presente tenderà a fuoriuscire dall’alto e quindi da una superficia minima di crosta: questa cosa pare che serva a non far ammorbidire troppo la crosta dopo 24h: non ho potuto verificarlo però, perchè è finito in giornata 😛

 

Ed ora la Zuppa
 
Avevo circa 200 g di grano saraceno che ho messo in ammollo per circa 2h.
Per me e mio marito è tanto, ma in genere faccio sempre così in modo da poterne congelare un pochettino.
L’ho scolato e l’ho schiacciato con uno schiacciacarne. L’ho cotto, per circa un paio d’ore, in acqua salata insieme ad una cipolla, una carota e del sedano.
A questo punto l’ho porzionato.
 
Per due persone
 
grano saraceno cotto
40 g di guanciale
porro, la parte verde circa 3 cm
1/2 spicchio d’aglio schiacciato
sale di-vino della Cornali piment d’Espelette*
 
*E’ stata una piacevolissima sorpresa di Natale da parte della mia Fratella Olandese: non chiedetemi come si fa. Non lo so:  li fa lei con le sue manine di fata. So solo che una mattina mi è arrivato un pacco con 4 sali diversi, uno più profumato dell’altro: un regalo preziosissimo che custodisco quasi in cassaforte!
 
 
In una padella antiaderente fate sudare il guanciale tagliato a listarelle finchè non diventa croccate. Quando è quasi pronto aggiungete il porro tagliato a rondelle. Allontanate il guanciale, aggiungete l’aglio e il grano saraceno e fate amalgamare i sapori per qualche minuto. Se si dovesse asciugare troppo aggiungete un pochino di brodo di cottura.
Servite, con il guanciale croccate e con il sale di-vino.
 
Una volta tanto me lo dico da sola: zuppa superba!

 


Con questa ricetta partecipo all’MTC del mese di gennaio 2016

 

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